Benvenuti sul sito ufficiale dell'Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan nella Repubblica Italiana.

La collaborazione tra i due Paesi oggi è ampia come mai prima d'ora in diversi settori quali il commercio, gli affari internazionali e la cultura. Questo sito web è stato ideato al fine di assicurare un facile accesso alle informazioni sul Kazakhstan. Inoltre, il sito contiene informazioni relative ai servizi da noi offerti, ivi inclusi il rilascio dei visti, attività consolare e altro ancora. Ci auspichiamo che possiate trovarvi ogni informazione necessaria. Inoltre, sono presenti link ad altre organizzazioni di Vostro interesse. Se avrete la necessità di un'ulteriore aiuto Vi preghiamo di non esitare a contattarci tramite e-mail, telefono o fax.

Notizie

30/08/2010

Fonte "La Repubblica", p.12

 

Kazakhstan oggi celebra il 15 anniversario della Costituzione della Repubblica

 

Dopo la caduta dell’Unione Sovietica è emersa un’immagine totalmente nuova della regione dell’Asia Centrale che fino ad allora era risultata alquanto approssimativa e confusa nelle rappresentazioni degli europei e della comunità internazionale in genere. La scomparsa del mondo bipolare ha apportato delle trasformazioni profonde in tutto l’assetto della società e dei cambiamenti negli ordinamenti giuridici, economici e sociali delle giovani repubbliche  indipendenti di questa regione. Per la Repubblica del Kazakhstan  ha rappresentato un  importante fase di passaggio verso un sistema politico democratico, un’economia di mercato e  verso l’integrazione nella comunità mondiale.

Oggi il Kazakhstan è uno dei paesi più attraenti dal punto di vista degli investimenti e  ha intrapreso un’attiva collaborazione economica con molti paesi. L’Italia è il terzo partner economico del Kazakhstan nel mondo, dopo la Russia e la Cina,  il primo in Europa e uno dei maggiori investitori nella nostra economia. Dal 2003 il nostro scambio commerciale è aumentato più di dieci volte e nel 2009 è stato di 13 934,5 miliardi di dollari.

Essendo uno dei partner strategici di molti paesi europei, incluso l’Italia, il Kazakhstan riveste un ruolo importante nel sistema della sicurezza energetica mondiale, del trasporto  internazionale tra l’Ovest e l’Est e nella sicurezza euroasiatica svolgendo le funzioni di una sorta di ponte geopolitico tra l’Europa e l’Asia.

Nellanno 2010 il Kazakhstan è a capo della presidenza OSCE, inaugurando così una nuova era di collaborazione con lUnione Europea. In generale si può dire che il 2010 è per il nostro paese un “anno di grandi eventi e  grandi realizzazioni”. A fine anno intendiamo svolgere il Summit dei capi di stato OSCE che non è stato indetto ormai da più di  dieci anni. Un altro importante evento saranno i festeggiamenti per il quindicesimo anniversario della nostra Costituzione, approvata il 30 agosto 1995 da un referendum popolare. In  confronto alle vecchie democrazie europee  un periodo di15 anni può sembrare del tutto insignificante, ma per un giovane  stato come il Kazakhstan  assume particolare importanza il fatto che la Costituzione  sia stata non solo il  garante delle libertà e di quanto conquistato con l’indipendenza, ma anche alla base della legislazione dello stato kazakho.

         La prima Costituzione democratica del Kazakhstan ha significato il passaggio fondamentale ad una nuova fase dello sviluppo del nostro paese. Una fase dove al centro del sistema politico  è stato  posto l’uomo, il cittadino con i suoi diritti e libertà. Una fase in cui la democrazia e l’economia di mercato sono alla base dei diritti e delle libertà del cittadino.

La Costituzione è preziosa non solo per le norme e le leggi che stabilisce, ma per il suo spirito, per gli ideali e  i principi che infonde. La Costituzione del Kazakhstan ha riassunto in sé le migliori tradizioni del costituzionalismo mondiale.  Facendo riferimento alla pratica del mondo civile, la costituzione del Kazakhstan si rifà ai principi costituzionali degli ordinamenti democratici, al riconoscimento del valore supremo della persona, al carattere giuridico e sociale dello stato.

Da quando è entrata in vigore la costituzione vengono attuati in Kazakhstan  programmi statali su ampia scala per garantire ai cittadini  quelle libertà e  possibilità volte alla realizzazione dei loro diritti. Nel 2009 è stato approvato il Programma della politica giuridica del Kazakhstan  per i prossimi dieci anni, il quale definisce il perfezionamento della legislazione e del sistema giuridico e giudiziario del Kazakhstan.

La politica giuridica viene condotta dallo stato tenendo conto degli interessi nazionali e degli obblighi internazionali. Nell’ambito della sfera dei diritti umani attualmente il Kazakhstan partecipa a pieno diritto a più di 60 trattati multilaterali internazionali.

Oggi possiamo con convinzione affermare che negli ultimi quindici anni in Kazakhstan siano avvenuti dei cambiamenti fondamentali nelle coscienze civili delle masse. Nella società kazakha si è formata una cultura del diritto costituzionale e sono stati assunti a valori basilari la democrazia e la superiorità del diritto. Le parole del presidente della Repubblica kazakha, Nursultan Nazarbaev, sono eloquenti  a tale riguardo: «Noi impariamo a vivere in una società democratica, quindi ogni giorno siamo noi stessi a  creare la democrazia…..La nostra Costituzione ci ha dato la cosa principale – la libertà di scelta, poiché costruire la propria vita è il più importante  dei tesori».

 

Ambasciatore  Straordinario e Plenipotenziario

della Repubblica del Kazakhstan

nella Repubblica Italiana

Almaz Khamzayev

 

 

06/08/2010

 

Statement

By Nursultan N.Nazarbayev

President of the Repuiblic of Kazakhstan

5 august 2010

 

On 3 August 2010 the OSCE Ministerial Council adopted the decision on holding of the OSCE Summit in Astana on 1 and 2 December 2010.
In this regard Nursultan Nazarbayev, President of Kazakhstan, the country currently chairing the OSCE, made the following statement today:


“On 3 August of this year, the Ministerial Council of the OSCE participating States adopted a definitive decision on the holding of the Summit of this one of the largest international organizations in Astana on 1 and 2 December 2010.


As you know, in my video address to the OSCE Permanent Council in January I identified the holding of a Summit as the main priority of the Kazakh Chairmanship.


The decision adopted is a sign of the high level of respect on the part of the international community for the successes achieved by the people of Kazakhstan during the years of independence. We also see in this great support for the efforts of our country as the holder of the post of OSCE Chairperson-in-Office.


As the country heading the Organization, Kazakhstan is actively promoting the view that today the ensuring of European security goes far beyond the continental framework.


Consequently, today the international community is already using the notion of Euro Atlantic and Eurasian security.


In assuming the Chairmanship of the OSCE, we declared our intention to strengthen the role of the Organization in countering new threats and challenges, primarily terrorism and drug trafficking.


We have therefore promoted as one of the main priorities of the Kazakh Chairmanship the stepping up of efforts to bring about a peaceful resolution of the situation in Afghanistan.


When we attempted to bring Central Asia’s security problems to the attention of our OSCE partners, nobody could have predicted the deep political crisis in Kyrgyzstan. The dramatic events in that country posed a real challenge to the stability of the wider region.


This called for the adoption of effective measures by the OSCE, other international organizations and the world community as a whole.


We set ourselves the goal of strengthening the role of the OSCE in the development of economic co-operation and the resolution of environmental problems, especially the problem of the Aral Sea.

I should like to stress in particular that the decision on the holding of the OSCE Summit in Astana represents a great achievement for the Organization itself in these difficult times.


We now have to devise joint steps to deal with new and existing threats in all three dimensions in the Euro-Atlantic and Eurasian area. The Astana Summit should identify the strategic areas of work and road map for the OSCE’s development.


I believe it is deeply symbolic that the adoption of the decision on the holding of the OSCE Summit in Astana coincided  with a historic date. Thirty-five years ago, on 1 August 1975 the Helsinki Final Act was signed.


I am convinced that a summit meeting will make it possible to adapt our Organization to the present-day realities.


It will demonstrate to the international community the successful evolution of the OSCE “from Helsinki to Astana”.


I should like to underscore in particular the significance of the forthcoming forum for Kazakhstan. The fact that one of the major political events in international life is to be held in Astana will not only increase the authority of our country in the world. The Astana Summit will also impart a fresh impetus to the socio-economic and democratic development of Kazakhstan and will further strengthen the unity and patriotism of the people of Kazakhstan.


The holding of the OSCE Summit – the first international forum of this scale in the entire post-Soviet area – is not only a great honour but also a major responsibility.


It is now important to ensure its preparation and conduct at a highly organized level. We have a unique chance to demonstrate the main values of our society – tolerance, respect for traditions, trust and mutual understanding.”