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Storia

Preistorico

La regione fu frequentata già a partire dal paleolitico inferiore con due differenti culture. La prima originaria della zona di Karatau con arnesi simili a quelli in pietra ritrovati nelle regioni dell'Asia sud occidentale. La seconda sviluppatasi nel Kazakhstan settentrionale con caratteristiche simili nella lavorazione della pietra. Durante l'età dei metalli iniziarono a svilupparsi le prime culture. La cultura andronoviana (eta’ del bronzo) sviluppò l'agricoltura e l'allevamento già introdotte nel neolitico. Nell'insediamento di Botaj nei pressi di Petropavlovsk di epoca eneolitica si sviluppò l'allevamento degli equini. Le popolazioni vivevano in abitazioni seminterrate, muri in argilla e tetti di tronco d'albero con rami ricoperti d'argilla. Tra il XVII e il IX secolo a.C. si svilupparono insediamenti stanziali dediti alla pastorizia. In questo periodo si documentano i primi carri a ruote trainati da cavalli o cammelli.

 

Epoca storica antica

 

L'introduzione e lo sviluppo nell'età del bronzo di allevatori dediti alla transumanza trasformò l'economia dell'epoca successiva in tutta steppa, le comunità dei villaggi stanziali si trasformarono in seminomadi con culture simili ma differenziate. Tra queste si possono segnalare i Tasmola (V-III sec. d.C.) del Kazakhstan centrale, i Saka (VII-VI sec. d.C.) e i Kanguj (III a.C. – VI d.C.) del Kazakhstan Meridionale, i Sauromati nel Priural' meridionale, Wusun (III a.C. – VI d.C.) nel Semireč'e e i Sarmati (III a.C. – VI d.C.) nel Kazakhstan Occidentale. Queste popolazioni in continuo spostamento aumentarono i contatti, e quindi gli scambi, tra l'Asia mongola, gli altipiani iranici e l'Europa orientale.

Alcune popolazioni, come i Sarmati, vennero in contatto con l'impero rimano sino ad emigrare in parte nell'antico impero che controllava il Mar Mediterraneo. Altre popolazioni forse più tarde ma generate dal crogiolo di culture nomadi della steppa asiatica, nel quale il Kazakhstan attuale era un punto di passaggio obbligato, attraversarono la steppa russa sino a fermasi ai limiti dell'impero, come gli Sciti, o penetrano in esso provocando distruzioni e razzie come nel caso degli unni.

 

Alto medioevo

Nell'Alto medioevo si assiste ad uno stanziamento e ad un inurbamento delle popolazioni nella zona meridionale del Kazakhstan. I fattori scatenanti furono sicuramente due: la realizzazione di una via stabile per il commercio (Via della Seta) e lo svilupparsi di insediamenti sogdiani, popolazioni prevalentemente stanziali.
Gli attuali popoli di originari della regione derivano da etnie turco-mongole, esse facevano parte dell'antico impero oirato. Nel IX secolo vi fu l'islamizzazione dell'intera area.
Nel XIII l'invasione che portò i mongoli alla soglia dell'Europa passò per questa regione distruggendo i regni formatisi in precedenza.

I khanati

I cosacchi (kazakhi) riuscirono ad istituirsi in Stato intorno al 1470, quando i sultani Janibek e Girei riuscirono ad unificare stirpi diverse di popolazioni seminomadi in un'unica etnia nella parte sud occidentale dell'attuale regione. Nel XVI secolo si formarono numerosi khanati che controllarono un vasto territorio dell'Asia centrale, in particolare il khanato di Bukhara, poi diventato Emirato, il khanato di Khiva e il khanato di Kokand, situati tra il Mar Caspio e la valle del Ferghana, attualmente divisa tra Tajikistan, Kirghistan e Uzbekistan. L'invasione dei Calmucchi distrusse il regno kazakho. Ad essa ne seguirono altre dall'est che imperversarono, nel territorio dell'Asia centrale, tra il XVII e il XVIII secolo. Nonostante le invasioni i khanati mantennero la loro influenza registrando un forte sviluppo sotto il governo di Qasim Khan. Il regno resistette sino al 1718, con la morte di Tywka, ultimo khan dei kazakhi, il potere passo nelle mani di khan provenienti dalle steppe mongole.

L'influenza russa

La frammentazione del potere e la divisione delle tribù agevolò l'influenza russa sviluppatasi a partire dal 1781. I diversi gruppi lottarono per l'indipendenza, ma furono duramente repressi sino all'annessione nello stato zarista tra il 1820 e il 1850. Alla fine dell'annessione vi fu un processo di russificazione del paese con un afflusso di contadini russi nelle nuove terre conquistate. Con la dissoluzione dell'impero Russo e l'imminente rivoluzione bolshevica molti territori svilupparono movimenti nazionalisti e indipendentisti. Anche il Kazakhstan ebbe in quel periodo un movimento nazionale di ispirazione islamica denominato Alash Orda che proclamò la propria indipendenza (Autonomia di Alash) nel dicembre del 1917 e controllò parte del territorio sino al maggio del 1919. A partire dal 1919 il territorio entrò definitivamente nell'area sovietica, parte integrante della futura URSS. Nel 1920 parte del territorio si organizzò in repubblica autonoma russa e a partire dal 5 dicembre del 1936 si trasformò in Repubblica Socialista Sovietica adottando gli attuali confini. Il 26 marzo fu adottata la nuova bandiera di stato rossa con falce e martello in asta e fascia azzurra orizzontale nella parte bassa.

L'indipendenza

Il 25 ottobre del 1990 il Kazakhstan proclamò la sua sovranità e si dichiarò indipendente dall'Unione Soveitica il 16 dicembre 1991, aderendo alla Comunità Stati Indipendenti. Il parlamento elesse lo stesso anno Nursultan Nazarbayev Presidente assoluto. Il 2marzo1992 aderisce all'ONU e nel maggio dello stesso anno diviene membro dell'UNESCO. Il 4 giugno 1992 adottò la nuova bandiera nazionale di colore celeste con un sole raggiate e un'aquila della steppa di colore giallo posti al centro. Fu alzata per la prima volta il 6 giugno. Nel 1994 si svolsero nuove elezioni legislative che videro vincitore il Partito d'Unità Nazionale del presidente in carica. Le contestazioni dell'opposizione provocarono un'invalidazione delle elezioni da parte della Corte Costituzionale e una reazione del presidente Nazarbaev che sciolse il parlamento attribuendosi per decreto il potere legislativo. Il 30 agosto del 1995 fu adottata la nuova costituzione che aumentò i poteri presidenziali e nel dicembre dello stesso anno si svolsero nuove elezioni legislative e vennero create due camere parlamentari. Sempre lo stesso anno s'istituì un referendum per prorogare il mandato presidenziale sino al 2001, rendendolo di fatto vitalizio. Nel 1995 venne firmato un trattato con Uzbekistan e Kirghistan per l'istituzione d'uno spazio economico comune.