IL NUOVO DECENNIO: UN NUOVO SLANCIO ECONOMICO, LE NUOVE OPPORTUNITA’ DEL KAZAKHSTAN

1. La realizzazione del piano strategico 2010 - momento cruciale dello sviluppo del paese.

Nel 1997, con l’adozione della Strategia “Kazakhstan 2030” avevamo delineato un programma a lungo termine nonché gli obiettivi e le priorità principali del paese che hanno poi trovato un logico sviluppo nel Piano strategico al 2010 . Abbiamo quindi iniziato a vivere come avevamo pianificato ottenendo i seguenti risultati. Già nel 2008, e quindi due anni prima di quanto previsto per il 2010, abbiamo raddoppiato il PIL nazionale e abbiamo, con efficienza, rispettato gli impegni sociali dello stato. La retribuzione media è cresciuta 5 volte e le pensioni in media 3 volte. La percentuale di popolazione con reddito inferiore al minimo vitale è diminuita di 4 volte (dal 50% al 12%). I parametri fondamentali della salute della popolazione sono migliorati. L’aspettativa di vita è cresciuta da 65 a 68 anni. La mortalità materna è diminuita di due volte e la natalità è cresciuta di una volta e mezzo. In dieci anni sono state costruite 652 scuole e 463 strutture sanitarie. Oggi abbiamo istituti di cura di livello mondiale quali il Centro nazionale per la maternità e l’infanzia e l’Istituto di neurochirurgia. Quest’anno entrerà in funzione il centro di cardiochirurgia. L’assistenza sanitaria dei kazaki sta migliorando in tutte le regioni. Grazie a questo lavoro salviamo la vita a migliaia di nostri cittadini! Riconoscendo i nostri successi, l’ONU, nel suo Rapporto annuale per il 2009, ha incluso il Kazakhstan nella categoria dei paesi ad alto livello di potenziale umano. È questa la prova indiscutibile della crescita del nostro benessere! Nel decennio ben 350.000 famiglie, e cioè circa 1.200.000 persone, sono diventate proprietarie della propria abitazione. Sono stati costruiti o ristrutturati 32.000 chilometri di strade e cioè un terzo di tutte le strade del Kazakhstan. Nel rispetto della lettera e dello spirito della strategia di sviluppo del Kazakhstan al 2030, abbiamo assolto a tutti gli impegni che ci eravamo assunti per il primo decennio del XXI secolo.

2. Il periodo di crisi è il momento di adottare decisioni opportune

La crisi economico-finanziaria mondiale ha influenzato i tempi di crescita dell’economia, ma non ha arrestato il nostro sviluppo. Il potenziale economico che avevamo accumulato ci ha garantito stabilità nelle difficilissime battaglie combattute durante la crisi degli ultimi tre anni. Abbiamo difeso il sistema finanziario del paese e salvato il sistema bancario. Non abbiamo lasciato nella sventura le piccole e medie aziende. Abbiamo incrementato in misura senza precedenti “la componente kazaka” nelle commesse statali assegnate a compagnie nazionali e multinazionali. Abbiamo garantito un sostegno senza precedenti al comparto agroindustriale. Lo stato si è assunto l’onere di tutte le spese per il completamento delle strutture in “equity construction”. Grazie alla concreta implementazione del programma “Road map-2009” nelle diverse regioni del paese sono stati completati 862 progetti di ricostruzione del patrimonio immobiliare-abitativo, ristrutturati 737 chilometri di linee elettriche, 1029 chilometri di reti idriche, 284 chilometri di condotte termiche, autostrade, centinaia di scuole e ospedali, impianti sportivi e strutture culturali. Questa è la prima volta che realizziamo un lavoro così importante estendendolo anche ai villaggi più decentrati. Tutto è stato fatto sotto il mio controllo, in maniera efficiente e trasparente. Non abbiamo lasciato spazio alla recessione perché sapevamo cosa dovevamo fare e lo abbiamo fatto in fretta. Il grande Nehru una volta ebbe a dire: “il successo spesso premia chi agisce con coraggio”. Noi abbiamo agito con coraggio. Nel 2009 la crescita economica è stata pari all’1,1%, quella industriale dell’1,7%. Il nostro paese è incluso nel “gruppo di sfondamento” dei paesi con tempi positivi di crescita. Le riserve internazionali lorde e gli asset del Fondo Nazionale hanno già oggi superato i 50 miliardi di dollari e negli ultimi dieci anni sono cresciuti di più di 25 volte. È importante sottolineare che nonostante durante l’anno passato sia stata spesa una parte dei nostri fondi, oggi l’ammontare del Fondo è superiore a quello del dicembre scorso. Grazie al Fondo non solo abbiamo attuato misure anticrisi, ma abbiamo anche restituito allo stato importanti asset che eravamo stati costretti a vendere quando ci siamo trovati in difficoltà. In particolare: la centrale elettrica regionale di Ekibastuz -1, la miniera “Bogatyr”, la nostra quota in Kashagan, Manghistaumunajgas e tutte e tre le raffinerie. La disoccupazione è pari al 6,3% e cioè un livello inferiore a quello precrisi. Grazie alla strategia occupazionale realizzata con efficienza, nel paese sono stati creati più di 400.000 nuovi posti di lavoro. Abbiamo resistito. Adesso ci accingiamo ad attuare la Strategia di sviluppo al 2020.

3. Il piano strategico al 2020 come via kazaka per conquistare una posizione di leadership.

Noi dobbiamo: 1. preparare l’economia allo sviluppo postcrisi; 2. ottenere una crescita solida dell’economia con l’industrializzazione accelerata e lo sviluppo delle infrastrutture; 3. investire attivamente nel futuro incrementando la competitività delle risorse umane; 4. garantire alla popolazione del Kazakhstan servizi sociali e residenziali di qualità; 5. rafforzare la coesione interna, incrementare la sicurezza nazionale, sviluppare ancora le relazioni internazionali.

3.1. La diversificazione dell’economia come chiave del successo

Nel prossimo decennio la diversificazione accelerata e l’aumento di competitività dell’economia nazionale garantiranno uno sviluppo solido ed equilibrato. L’obiettivo più importante è la crescita complessiva della produttività del lavoro. In Kazakhstan, se guardiamo all’economia nel suo complesso, ogni occupato produce lavoro per 17.000 dollari. Nei paesi sviluppati questo indice supera i 90.000 dollari. La conclusione è semplice: dobbiamo correggere questa situazione, incrementare la produttività e introdurre innovazione. Compito fondamentale del governo sarà quello di valutare e sostenere finanziariamente secondo questi criteri l’azione di tutti i livelli di gestione e controllo. Solo l’innovazione consentirà una crescita sostanziale della produttività del lavoro. Su mio incarico il governo ha elaborato un programma statale di accelerazione dello sviluppo industriale-innovativo e una Carta dettagliata dell’industrializzazione del paese. Questi due documenti costituiscono un piano preciso delle attività, di cosa, dove e come dovremo costruire nei prossimi cinque anni. Oggi si tratta della realizzazione di 162 progetti con un investimento complessivo di 6,5 trilioni di tenge, pari a più del 40% del PIL nazionale, che ci consentiranno di creare direttamente più di 200.00 nuovi posti di lavoro già nei prossimi tre anni. Nei prossimi cinque anni saranno avviati in esercizio un potente complesso gas-chimico, fabbriche per la produzione di fertilizzanti minerali, una serie di grandi centrali elettro-energetiche quali la centrale termoelettrica di Balkhash; la centrale elettrica di Mojnak, il nuovo blocco della centrale regionale di Ekibast – 2 e molti altri impianti. Entro il 2014 ricostruiremo le tre raffinerie e saremo quindi in grado di coprire interamente il fabbisogno interno di tutta la gamma dei prodotti petroliferi. Non solo gli enti locali, ma anche la società tutta devono esercitare funzioni di controllo su ogni progetto industriale che si realizzi in qualsiasi regione del paese. Tale lavoro deve diventare obiettivo comune di tutta la popolazione nel prossimo decennio. Solo così potremo entrare a far parte dei 50 paesi più competitivi del mondo. L’attuazione del programma 2020 deve diventare il cardine fondamentale del lavoro del partito Nur Otan. A nessuno è concesso di restare in disparte, perché solo con l’apporto di tutti garantiremo il nuovo balzo economico del Kazakhstan. Sono in via di costituzione un centro unico di gestione (Comando) diretto dal Primo Ministro responsabile dell’attuazione del programma, e diversi centri nelle regioni di competenza dei governatori (“akim”). Dobbiamo lavorare come abbiamo fatto nel 2009 con la “road map”. I Ministri e gli “akim” sono responsabili della soluzione delle questioni correnti. Sono loro stessi a mobilitare le risorse disponibili. Lo sviluppo industriale è la nostra chance nel nuovo decennio, una nuova opportunità per lo sviluppo del paese. Il Kazakhstan diventerà una potenza industriale di successo – io ci credo fermamente. Un altro importante settore della diversificazione è lo sviluppo del comparto agroindustriale. Questo sviluppo deve avvenire seguendo tre indirizzi fondamentali. In primo luogo bisogna concentrarsi sull’incremento della produttività. La produttività del lavoro in agricoltura è la più bassa del paese ed è pari a circa 3.000 dollari l’anno per ogni occupato, mentre nei paesi sviluppati questo indice raggiunge i 50-70.000 dollari. Qui stanno le prospettive di crescita dei villaggi. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di aumentare entro il 2014 almeno di due volte la produttività nel settore agroindustriale. Solo la diversificazione agroindustriale potrà consentirci di assolvere a questo non facile compito e quindi è necessario incrementare in misura significativa la trasformazione delle materie prime, introdurre in agricoltura nuovi macchinari, nuove tecnologie e nuovi sistemi di lavoro. Bisogna sfruttare l’esperienza mondiale e applicarla al più presto alla nostra agricoltura. In secondo luogo è necessario soddisfare il fabbisogno alimentare del paese. Entro il 2014 i prodotti alimentari nazionali devono costituire almeno l’80% del mercato nazionale. Ne abbiamo la possibilità. In terzo luogo si devono sfruttare le potenzialità delle esportazioni, innanzitutto nei paesi dell’Unione Doganale, dell’Asia centrale, del Caucaso e del Medio Oriente. Abbiamo già iniziato la costruzione delle linee ferroviarie”Zhetygen-Korgas” e “Uzen-confine di stato con il Turkmenistan” che di fatto apriranno l’accesso della nostra produzione ai mercati di Cina e Golfo Persico. L’autostrada “Cina occidentale-Europa occidentale” di cui inizierà la costruzione, costituirà l’asse principale del trasporto merci. Voglio riservare un discorso a parte ai settori “dell’economia del futuro” che deve fondarsi su un sistema innovativo nazionale efficace ed efficiente. Abbiamo già svolto alcuni lavori in questo campo, ma andremo ancora avanti. Nell’ambito della nuova università di Astana verranno istituiti tre nuovi centri scientifici. Il Centro delle scienze della vita lavorerà in collaborazione con i grandi centri scientifici mondiali nel campo del trapianto di organi, del cuore e dei polmoni artificiali, delle cellule staminali e della medicina della longevità. Il Centro per la ricerca energetica lavorerà nel campo delle fonti rinnovabili, della fisica e della tecnica delle alte energie. Il centro strumentale interdisciplinare sarà centro di engineering, laboratorio di base e ufficio tecnico. Questi tre centri saranno costituiti entro quest’anno. Incarico il governo di elaborare un piano intersettoriale di sviluppo tecnico-scientifico del paese fino al 2020 alla luce delle priorità della nostra industria nel 2010. È necessario inoltre accelerare l’elaborazione di una nuova legge “sulla scienza”. È un fattore importante per il nostro sviluppo futuro.

3.2. Una corretta politica commerciale come sostegno alla competitività dell’economia.

Il Kazakhstan partecipa attivamente ai processi di integrazione della CSI. La creazione dell’unione doganale con Russia e Bielorussia, entrata in vigore il 1 gennaio 2010, costituisce la chiave di volta di tutte le iniziative di integrazione del Kazakhstan. La tappa successiva dell’integrazione sarà costituita dalla formazione, a partire dal 1 gennaio 2012, di uno spazio economico unico. Sarà dunque un livello superiore di integrazione che consentirà la libera circolazione di capitali e persone. Con il sostegno delle unioni economiche regionali all’interno della CSI, il governo deve rendere più dinamici i processi di adesione all’Organizzazione Mondiale del commercio a condizioni compatibili con le priorità dello sviluppo economico del Kazakhstan. Ritengo che già oggi i nostri imprenditori debbano valutare correttamente le nuove opportunità, impegnarsi seriamente per elaborare strategie efficaci di accesso a nuovi mercati, incrementare il vantaggio della competitività. Certo, come si dice, dove non c’è concorrenza si dorme meglio, ma si vive peggio. Invece il popolo kazako vuole vivere meglio e non consentirà a nessuno di ostacolare la realizzazione dei suoi progetti.

3.3. Attrarre investimenti

È evidente che per la realizzazione dei nostri progetti di diversificazione le sole risorse statali non saranno sufficienti. Gli investimenti diretti esteri devono costituire la fonte principale di finanziamento di questi progetti. Una delle questioni fondamentali affrontate durante i miei viaggi all’estero è stata appunto quella degli investimenti in Kazakhstan. Sono numerosi gli stati che ritengono opportuno investire nella nostra economia. Oggi abbiamo risolto le questioni relative all’attrazione degli investimenti di Cina, Corea del sud, Emirati Arabi Uniti, ma anche degli investimenti di società francesi, italiane e russe per un ammontare di 20 miliardi di dollari. Si tratta di investimenti nel settore “non-extractive”, che garantiranno l’entrata in esercizio di decine di impianti del programma industriale, di infrastrutture e joint-venture. Sono stati risolti i problemi degli investimenti nell’autostrada “Cina occidentale-Europa occidentale” per un ammontare di 3 miliardi di dollari e per il gasdotto che va dall’ovest al sud del paese per 2 miliardi di dollari. Tutto questo, di concerto con gli investimenti nel settore delle materie prime per un ammontare di 10 miliardi di dollari. Come vedete, è stato svolto un grande lavoro per garantire a questo Programma le risorse finanziarie e materiali. Noi dobbiamo creare in Kazakhstan le migliori condizioni possibili per quegli investitori che sono pronti ad operare nella nostra regione. In considerazione delle priorità dello sviluppo industriale sono necessari nuovi approcci al funzionamento delle zone economiche speciali e dei parchi industriali. Incarico il governo di elaborare un nuovo progetto di legge sulle zone economiche speciali. Il meccanismo del partenariato tra pubblico e privato offre molte opportunità di attrazione di investimenti privati. In Kazakhstan questo meccanismo è stato avviato, ma richiede di essere perfezionato alla luce della più collaudata esperienza mondiale. Incarico il governo di apportare nella legislazione le necessarie modifiche all’istituto delle concessioni entro il primo semestre. Al fine di introdurre l’istituto del “project financing” dobbiamo prevedere nella nostra legislazione la possibilità di costituire specifici organismi di progetto con status giuridico speciale.

3.4. L’imprenditoria come forza dinamica della nuova economia

L’imprenditoria costituirà il nucleo centrale della diversificazione. Vogliamo vedere una potente classe imprenditoriale pronta ad affrontare il rischio, conquistare nuovi mercati e introdurre innovazione. Proprio gli imprenditori sono la forza dinamica della modernizzazione dell’economia. In relazione a quanto sopra incarico il governo di garantire, a partire dal 2010, l’introduzione di un unico programma finanziario per lo sviluppo dell’imprenditoria nelle regioni. Propongo di intitolarlo “Business road map-2020”. Obiettivo di questo programma sarà la creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato grazie allo sviluppo di una nuova classe di imprenditori nelle regioni, prima di tutto nelle piccole e medie imprese. I mezzi di questo programma devono essere impiegati secondo gli indirizzi seguenti: - finanziamento di prestiti agevolati - assicurazione parziale dei prestiti alle PMI - sostegno all’avvio delle attività - riqualificazione e qualificazione del personale, tirocinio per i giovani e posti di lavoro che abbiano utilità sociale. “La business road map -2020” offre a imprenditori, banche e investitori nuove opportunità di finanziamento dei progetti dei settori “non-extractive”. Il governo, in accordo con le autorità locali, nell’ambito della finanziaria triennale, deve definire i limiti comuni di finanziamento suddivisi per anno, basati sulla valutazione del potenziale economico di ciascuna regione. Questi mezzi verranno trasferiti alle regioni. I governatori saranno totalmente responsabili dei progetti di piccola e media impresa finanziati in base al programma. Incarico il governo di trasferire le Corporazioni socio-imprenditoriali (SPK) agli organi esecutivi locali che devono nei fatti diventare corporazioni per lo sviluppo del business.

3.5. La produzione interna – come indice del successo della realizzazione del Piano 2020.

L’indirizzo chiave dell’industrializzazione deve diventare il sostegno dei nostri esportatori di merci dei comparti “non-extractive”. L’industria kazaka deve essere rappresentata sui mercati esteri da un’ampia gamma di brand nazionali. Per questo il governo deve impegnarsi nella creazione di un sistema integrale di sostegno agli esportatori che preveda il finanziamento per l’acquisizione di asset, l’assistenza all’export, le sovvenzioni agli esportatori e il finanziamento commerciale dell’export.

3.6. Sviluppo delle regioni come sviluppo dell’intero paese

Non riusciremo ad accelerare la diversificazione senza riforma dello sviluppo regionale. Ecco perché è necessario avviare la costituzione di centri per la crescita economica Nell’ovest del paese è di estrema importanza sviluppare il settore gas-petrolifero, l’industria chimica, le costruzioni meccaniche e il settore trasportistico. Al centro, al nord, al sud e all’est dobbiamo sviluppare il comparto estrattivo-metallurgico, l’industria nucleare, chimica e agraria. Oggi sulla base della domanda interna devono essere sviluppati nuovi settori in parallelo con le industrie tradizionali. Anche le città di Almaty e Astana, che dispongono di grandi risorse umane, hanno necessità di un maggiore sviluppo.. Nelle regioni settentrionali e meridionali è opportuno sviluppare i settori “non-extractive” e il comparto agroindustriale che hanno grandi potenzialità di esportazione. I settori economici del futuro devono trovare la loro espansione ad Almaty e Astana. Particolare attenzione verrà riservata all’ulteriore sviluppo della nostra capitale Astana, città con economia competitiva, dalle grandi attrattive per la nostra popolazione e per il turismo. La nuova politica regionale costituisce una parte importante del piano strategico al 2020. Incarico il governo di elaborare con cura, in collaborazione con i governatori delle regioni e delle città di Astana e Almaty, le questioni relative alla politica degli investimenti nelle regioni.

3.7. Condizioni essenziali per la realizzazione del piano strategico al 2020.

Per preparare l’economia alla ripresa globale e renderla più solida di fronte alle sfide esterne bisogna assolvere a un triplice compito: in primo luogo bisogna migliorare il business-climate; in secondo luogo deve essere garantito il funzionamento del sistema finanziario; in terzo luogo si deve procedere nella creazione di uno spazio giuridico affidabile. Incarico il governo di diminuire del 30% entro il 2011 le spese di registrazione e gestione delle imprese, tali spese dovranno, entro il 2015, diminuire di un altro 30%. Entro la fine del decennio la quota di PIL prodotta dalle PMI deve raggiungere il 40%. Entro il 2020 il Kazakhstan deve entrare nel novero dei 50 paesi con business-climate più favorevole. È importante garantire la stabilità e la solidità del sistema finanziario. È necessario costringere il mercato interno dei fondi ad agire, in quanto entro il 2020 deve diventare il centro regionale del banking islamico nella CSI e in Asia Centrale e deve entrare nel novero dei dieci centri finanziari leader dell’Asia. La regolamentazione del sistema finanziario interno deve rispondere in maniera adeguata alle sfide e alle minacce del mondo postcrisi. Il regolatore finanziario deve garantire la diminuzione della percentuale degli impegni esterni del settore bancario rispetto alla misura complessiva dei suoi impegni. Inoltre la parte più consistente dei prestiti interni deve essere indirizzata alla creazione di produzioni efficaci e competitive. È indispensabile separare le banche dalle strutture ad esse affiliate in maniera manifesta o occulta. Bisogna prestare attenzione a che le banche svolgano un’attività esclusivamente bancaria e che operino in maniera sufficientemente trasparente. Nel periodo di crisi abbiamo aiutato le banche, adesso sono le banche a dover aiutare fattivamente l’economia nella ripresa postcrisi e nello sviluppo. Nella crisi, il Fondo Nazionale ha costituito per noi una sorta di “rete di sicurezza”. Adesso il suo compito è quello di diventare garanzia di stabilità e progresso. Il governo ha la necessità di dedicarsi seriamente alla crescita delle entrate dello stato non generate da materie prime. Alla fine di questo decennio il deficit petrolifero dello stato non deve superare il 3% del PIL. In futuro sarà necessario ridurlo a zero. A partire dall’anno in corso i trasferimenti garantiti alle casse dello stato verranno fissati in misura assoluta e saranno pari a 8 miliardi di dollari. Questi trasferimenti devono essere indirizzati essenzialmente all’industrializzazione. Non ci saranno più prestiti concessi dal Fondo nazionale né altri trasferimenti supplementari. Alla luce di queste politiche, gli asset del Fondo Nazionale al 2020 devono aumentare fino a 90 miliardi di dollari pari almeno al 30% del PIL. Incarico il governo di sottoporre alla mia ratifica, entro il primo trimestre, una nuova concezione di formazione e impiego del Fondo nazionale. Nel complesso entro il 2020 dobbiamo ottenere i seguenti fondamentali risultati nella diversificazione accelerata dell’economia. La quota di PIL derivante dall’industria manifatturiera non deve essere inferiore al 13%. La percentuale delle esportazioni di merci “non-extractive” deve crescere dal 27 al 45%. La produttività del lavoro nell’industria manifatturiera deve aumentare di due volte e nell’agricoltura di almeno 4 volte. La componente energetica del PIL deve diminuire almeno del 25%. La percentuale di aziende innovative deve crescere dal 4 al 20%. Entro il 2015 il potenziale di esportazione del settore agricolo deve crescere dal 4 all’8%, mentre il fabbisogno dell’edilizia deve essere soddisfatto all’80% da materiali edili di produzione kazaka. Ecco l’obiettivo concreto che sta davanti al governo e agli “akim” di tutti i livelli. Ecco di cosa chiederemo loro conto. Ecco perché è necessario aumentare la responsabilità dei dirigenti di tutte le società e di tutte le aziende. Questa è una questione globale, una questione che riguarda il nostro stato e la nostra indipendenza. In 5 anni il governo deve garantire il raddoppio della produzione e dell’esportazione dell’industria metallurgica, la produzione chimica deve essere triplicata. Entro il 2015 le entrate dello stato devono crescere, grazie a nuovi progetti, di 300-400 milioni di tenge, diminuendo così la dipendenza dalle materie prime.

4. L’uomo come ricchezza principale del paese

La riuscita della strategia di modernizzazione del paese dipende, innanzitutto dalle conoscenze e dal benessere sociale e fisico dei cittadini kazaki.

4.1. Istruzione

Entro il 2020 tutti i bambini, sia quelli delle città sia quelli delle campagne, avranno accesso all’istruzione pre-primaria. Dobbiamo sfruttare le grandi potenzialità offerte dalla sinergia tra pubblico e privato. Gli asili privati familiari e i miniasili costituiscono una valida alternativa agli istituti statali. Incarico il governo di elaborare ed avviare, in collaborazione con gli akim, la realizzazione entro il primo semestre dell’anno in corso, del programma speciale “Balapan”, indirizzato a garantire l’istruzione pre-primaria a un numero sempre maggiore di bambini. Il governo deve adottare tutte le misure necessarie affinché entro il 2020 sia operativo il sistema scolastico della durata di 12 anni. L’istruzione professionale e tecnica deve fondarsi su standard professionali e deve essere strettamente collegata alle necessità dell’economia. La qualità dell’istruzione superiore deve essere conforme ai più elevati standard internazionali. Gli istituti universitari statali devono aspirare ad entrare nel rating delle migliori università del mondo. Entro il 2015 deve funzionare a pieno il sistema nazionale di innovazione, mentre entro il 2020 questo sistema deve dare i primi risultati sotto forma di studi, brevetti e tecnologie introdotte nel paese. Nell’ambito dell’istruzione saranno assolutamente prioritari quei progetti che prevedano la costituzione di istituti di eccellenza quali quelli fondati ad Astana, “Nuova Università Internazionale”, “Fondo speciale” “Scuole intellettuali”, che operano già con successo. Sarei d’accordo che venissero intitolati alla mia persona. Bisogna fare in modo che questi istituti svolgano il ruolo di “nave ammiraglia” del sistema scolastico nazionale e di piattaforma di lancio per l’elaborazione e la sperimentazione di programmi didattici moderni da diffondere successivamente in tutta la repubblica. Al fine di garantire il pieno funzionamento degli organismi scolastici, incarico il governo di elaborare e presentare al parlamento il relativo progetto di legge entro il primo trimestre dell’anno in corso.

4.2 Sanità

La salute del popolo è una componente imprescindibile del successo del Kazakhstan nel raggiungimento dei suoi obiettivi strategici. Oggi siamo pronti a introdurre un sistema di finanziamento e pagamento dei servizi sanitari orientato sui risultati. Abbiamo creato tutte le condizioni essenziali per un sistema effettivo di assistenza farmaceutica. Il 50% dei farmaci verrà prodotto nel nostro paese. È necessario accelerare l’introduzione di correttivi negli atti legislativi nazionali afferenti l’attività delle aziende di stato che operano nel campo dell’istruzione e della sanità pubblica. Un modello di vita sano e il principio della responsabilità solidale dell’uomo per la propria salute, queste sono le linee guida della politica dello stato in materia di salute e di vita della popolazione. Le infrastrutture sportive che stiamo approntando per i giochi asiatici del 2011 creano i presupposti essenziali per lo sviluppo di un movimento sportivo di massa, costringendo le regioni a non rimanere arretrate rispetto ad Astana e Almaty. Il ministero del turismo e dello sport, di concerto con gli “akim”, deve definire le iniziative congiunte necessarie allo sviluppo dello sport di massa nel paese e trasformarle in fatti concreti. Almeno il 30% della popolazione deve essere coinvolta in questa iniziativa di massa. Solo in questo caso saremo in grado di registrare un progresso. Si tratta di un obiettivo di tutto il governo. Il complesso delle misure statali per la costruzione e l’equipaggiamento delle strutture sanitarie, la qualificazione del personale, ma anche un modello sano di vita devono, entro il 2020, far diminuire di due volte la mortalità materna e infantile, abbassare del 30% la mortalità nel suo complesso, abbattere del 20% l’incidenza della tubercolosi. In questo caso l’aspettativa di vita aumenterà fino a 72 anni. Dietro a queste fredde cifre stanno migliaia di vite di nostri cittadini. Questo è un obiettivo di estrema importanza che dobbiamo raggiungere a tutti i costi!

4.3. Miglioramento della qualità della vita e tutela sociale

Un compito importantissimo del prossimo decennio è quello di migliorare la qualità e il livello di vita di tutti cittadini del Kazakhstan, il rafforzamento della stabilità e della tutela. Lo stato creerà tutte le condizioni necessarie alla crescita del 10% della popolazione del paese entro il 2020. La nostra maggiore priorità nella politica sociale è quella di garantire l’occupazione. Per questo io pongo come obiettivo che nel 2020 il livello di disoccupazione non superi il 5% mentre la percentuale di popolazione con reddito inferiore al minimo vitale non dovrà superare l’8%. I servizi sociali devono dedicarsi esclusivamente ai cittadini veramente bisognosi garantendo prestazioni conformi agli standard e al livello di vita del Kazakhstan. Entro il 2015 le pensioni minime devono essere incrementate fino a raggiungere il 60% dell’ammontare del minimo vitale e i sussidi sociali dello stato saranno aumentati di 1,2 volte rispetto al 2010. La coerenza ispira tutte le nostre azioni. L’anno scorso le pensioni sono state incrementate del 25%, così come gli assegni di studio e le retribuzioni del settore pubblico. I sussidi sociali sono stati incrementati in media del 9%. Il bilancio dello stato per l’anno corrente prevede inoltre un aumento del 25% delle pensioni dal 1° gennaio, mentre assegni di studio e retribuzioni del settore pubblico aumenteranno dal 1° luglio. Io ritengo che la dinamica positiva della crescita economica nel corso dell’anno trascorso consentirà di aumentare del 25% assegni di studio e retribuzioni ai dipendenti pubblici con tre mesi di anticipo e cioè dall’aprile del 2010. Incarico il governo di adottare le misure necessarie in merito.

4.4. Il sostegno ai reduci

Quest’anno festeggeremo il 65° anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale. Si tratta di una data importante della nostra storia. Ogni reduce o invalido di guerra percepirà dallo stato un sussidio una tantum pari a 65.000 tenge. È previsto un sussidio anche per coloro che sono equiparati ai reduci e agli invalidi di guerra: genitori, coniugi di militari caduti in guerra, coniugi di invalidi di guerra scomparsi e di invalidi ad essi equiparati, lavoratori delle retrovie del periodo di guerra. Inoltre, sono stati stanziati 383 milioni di tenge per le agevolazioni tariffarie dei trasporti a favore di reduci e invalidi in occasione dei solenni festeggiamenti del 65° anniversario della vittoria. È un tributo di rispetto ai nostri padri e nonni per la loro lotta, il loro sacrificio e la loro vittoria, per averci garantito una vita di pace.

4.5. La politica nel settore immobiliare-abitativo

Le lezioni della crisi impongono un perfezionamento della politica di sviluppo dell’edilizia residenziale. Io ritengo che il sistema del risparmio finalizzato all’edilizia residenziale abbia grandi prospettive. È necessario adottare il principio del partenariato paritario tra cittadini, Zhilstrojsberbank, stato e società di costruzioni. Cosa significa tutto questo? I cittadini accumulano una parte del costo dell’abitazione depositandola presso la Zhilstrojsberbank e hanno la possibilità di ottenere un mutuo ipotecario di costo moderato. Zhilstrojsberbank sulla base dei desiderata dei cittadini in merito all’abitazione, costituisce un pool e, ricerca gli investitori edili e le banche di secondo livello pronti a finanziare la costruzione delle case, agendo, in ultima analisi, come committente. Lo stato, tramite i suoi organismi esecutivi, garantisce l’assegnazione dei terreni e l’allaccio dei servizi a rete. In questo modo i cittadini potranno partecipare con uguali diritti alla costruzione della propria abitazione. Verranno garantite la solvibilità della domanda e il controllo della costruzione. Incarico il governo di continuare nel 2010 la ricostruzione, già avviata nell’ambito della “Road map 2009”, di edifici residenziali e, entro il 2011, di elaborare un piano di ammodernamento su vasta scala del patrimonio residenziale al 2020. Il rinnovamento dell’infrastruttura residenziale deve essere accompagnato dalla diminuzione delle spese specifiche di esercizio e dall’introduzione di tecnologie di risparmio energetico. Proseguire il lavoro per garantire il rifornimento idrico nelle campagne. Nelle piccole città il 100% della popolazione deve avere accesso ad acqua di qualità.

5. Una politica interna stabile come solido fondamento per la realizzazione del piano strategico 2020.

Per quanto riguarda la politica interna e la sicurezza nazionale gli obiettivi principali al 2020 rimangono la tutela della coesione e della stabilità sociale, il rafforzamento della sicurezza. Nel nuovo decennio continueremo a migliorare il nostro sistema politico, dopo aver consolidato il successo dei nostri piani economici con una successiva politica di modernizzazione. In questo campo di particolare rilievo sarà il ruolo della riforma giuridica. Abbiamo davanti un serio lavoro di riforma del sistema di tutela dell’ordine pubblico. Oggi purtroppo i suoi problemi sono chiari a tutti noi, sono problemi nati dall’inefficienza della dirigenza, dal conflitto tra funzioni dei diversi organismi, dalla mancanza di un adeguato lavoro di qualificazione del personale, ma anche dalla carenza di trasparenza e controllo sull’attività del sistema di tutela dell’ordine pubblico del paese. Questo settore ha conservato molti dei vizi del sistema precedente. Nel nostro sistema sanzionatorio, le multe costituiscono meno del 5%, gli interventi correttivi lo 0,4% e i lavori sociali lo 0% La forma più diffusa di punizione rimane la detenzione. Nessuno si occupa della riabilitazione degli ex carcerati. Di conseguenza questi vanno a ingrossare le fila della delinquenza. Io vorrei evidenziare alcuni indirizzi generali della riforma. Prima di tutto è necessario ottimizzare il sistema di tutela dell’ordine pubblico e definire con precisione le competenze di ciascun organismo statale. È necessario rendere più umane le nostre leggi, incrementarne la qualità. È indispensabile che il sistema sposti il fulcro della sua attività dagli interessi interni alla tutela dei diritti dei cittadini e degli interessi dello stato. Dobbiamo garantire un rigido controllo parlamentare e sociale, per questo è necessario perfezionare il sistema di verifica e valutazione dell’attività di ciascun organismo del sistema di tutela dell’ordine pubblico. Gli indici quantitativi non possono costituire un criterio di valutazione dei risultati, l’unico parametro valido è la qualità del lavoro, verificabile in base all’incremento della fiducia dei cittadini, delle persone giuridiche e degli investitori stranieri. In altre parole nel nuovo decennio avremo bisogno di un nuovo sistema di tutela dell’ordine pubblico conforme agli alti standard internazionali dei paesi democratici. Su mio incarico è stato preparato il relativo documento. Per questo, incarico l’amministrazione del presidente, il governo, la corte suprema e gli organi di tutela dell’ordine pubblico di avviare questo complesso lavoro generale al fine di perfezionare al più presto il sistema giuridico. Incarico inoltre di presentare già quest’anno al parlamento un progetto di legge di riforma del sistema di tutela dell’ordine pubblico.

Cari cittadini kazaki!

Non è possibile realizzare i grandiosi obiettivi del futuro senza una strategia di coesione nazionale. Se vogliamo ottenere il successo ciascuno di noi deve ispirarsi ai seguenti principi: il primo: la nostra patria, il Kazakhstan indipendente questo prima di tutto! il secondo: lo stato e tutti i cittadini rifiutano qualsiasi azione sia all’interno del paese, sia all’estero, che possa riflettersi negativamente sulla stabilità della società e sul benessere dei cittadini kazaki. Terzo: la crescita economica è obiettivo di tutti. È la chiave di volta per la soluzione dei problemi sociali più impellenti, per il benessere di tutta la società e di ogni singolo cittadino. Quarto: l’integrazione nei mercati regionali e mondiali è condizione essenziale di sviluppo.

6. La politica estera

Il corso della politica estera del Kazakhstan sarà fondato sui Principi della politica estera. Verrà attuata una politica estera attiva, pragmatica ed equilibrata, indirizzata a garantire gli interessi nazionali, ad incrementare l’autorità internazionale del paese e a rafforzare la sicurezza nazionale, regionale e globale. Il Kazakhstan intende partecipare ai processi di adozione delle decisioni globali nella formazione di una nuova architettura delle relazioni internazionali e del profilo del sistema finanziario-commerciale del mondo. Il Kazakhstan favorirà attivamente il dialogo strategico tra tutti i sistemi di sicurezza collettiva esistenti. Il Kazakhstan riconosce convintamente il proprio ruolo di membro responsabile dei processi economici regionali e mondiali e svolge impeccabilmente questo ruolo fin dal momento della proclamazione della sua indipendenza. Per questo i leader dei maggiori paesi del mondo e i capi delle più autorevoli organizzazioni internazionali – da quelle economiche a quelle umanitarie – si dichiarano amici del Kazakhstan. Dobbiamo andarne orgogliosi. L’alta reputazione internazionale del Kazakhstan ha consentito al nostro paese di assumere la presidenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Collaborazione in Europa. Per noi è un grande onore. La presidenza dell’OSCE in un difficilissimo periodo della storia dell’umanità costituisce per noi una grande responsabilità. L’OSCE, con la sua straordinaria struttura, 56 paesi-membri di tre continenti, e con la sua ricchissima esperienza di cooperazione tra stati costituisce uno dei meccanismi chiave della sicurezza e della collaborazione internazionali. Abbiamo già significato la nostra idea sulla presidenza dell’OSCE, e dunque non ne parlerò nel dettaglio. La presidenza kazaka dell’organizzazione più rappresentativa per la sicurezza avrà come motto: “Fiducia. Tradizioni. Trasparenza. Tolleranza”. Noi cercheremo insieme le vie di soluzione di molte questioni attuali, elaboreremo meccanismi congiunti per prevenire possibili situazioni di crisi. Intendiamo ampliare e rafforzare il consenso sulle questioni basilari della sicurezza, ma anche sulle questioni dello sviluppo dell’organizzazione stessa. Faremo di tutto affinché l’OSCE sia la struttura che riconosce la pluralità del mondo del XXI secolo. Molti stati membri OSCE hanno sostenuto i piani del Kazakhstan così come la mia proposta di organizzare ad Astana il Summit OSCE di quest’anno. Ho proposto di discutere, nell’ambito del summit, i problemi attuali della sicurezza nell’area di responsabilità OSCE, la situazione in Afghanistan e le questioni della tolleranza. La nostra presidenza dell’OSCE sarà indirizzata a sviluppare la sicurezza e il progresso dei popoli di tutto il mondo.

Egregi cittadini kazaki!

Egregi membri del parlamento!

Come ben vedete siamo pronti a un nuovo sviluppo del nostro paese. Non abbiamo ancora raggiunto definitivamente questo obiettivo complesso e grandioso per la sua portata. Abbiamo dettagliatamente analizzato e valutato tutte le nostre opportunità nel prossimo decennio. Il programma di sviluppo al 2020 vi verrà distribuito e sarà pubblicato sulla stampa. Praticamente sappiamo cosa fare ogni mese, dove e come dovrà essere fatto o costruito qualcosa. Ma la cosa più importante, come abbiamo detto in precedenza, è che tutti i nostri interventi hanno la necessaria copertura finanziaria. Sappiamo bene quali difficoltà ci attendono. La crisi mondiale non si è ancora esaurita, anche se la fase acuta è superata. Come ho fatto l’anno scorso desidero avvertirvi che situazioni di forza maggiore potrebbero modificare i nostri progetti, ma in ogni caso non ci faranno deviare dal nostro corso principale. Questa è l’essenza e l’importanza del nostro programma. Ciascuno avrà accesso a servizi sanitari di qualità. Ogni famiglia di tutto il paese potrà avere un’istruzione di qualità dall’asilo all’università. Nel paese i servizi residenziali e abitativi registreranno un miglioramento sostanziale. Pensionati, invalidi e famiglie bisognose verranno tutelati stabilmente. I giovani, cardine del nostro futuro, avranno nuove opportunità per costruire il loro avvenire. Davanti a ciascuno di voi, davanti alla vostra famiglia, al nostro paese si aprono nuove opportunità. Uniti in nome del raggiungimento dei nostri obiettivi strategici, definiti dalla strategia di sviluppo al 2020, noi realizzeremo con successo la nostra missione: costruiremo un Kazakhstan indipendente, fiorente e politicamente stabile. Noi riponiamo grandi speranze nei membri del partito “Nur-Otan” che deve mobilitare tutta la società, tutti i suoi membri per spiegare e attuare gli obiettivi del prossimo decennio, dirigere di fatto questo lavoro e farne il proprio programma.

Cari miei compatrioti!

Terminando il mio appello, voglio dirvi: insieme siamo stati capaci di costruire un Kazakhstan prospero e insieme lo renderemo fiorente.